Enrico Rava con una “Special Edition” che raccoglie alcuni dei talenti da lui scoperti e lanciati negli ultimi anni. Un ottantenne, Rava, che, come accade per i grandi jazzmen, non perde mai quella freschezza di idee che porta a inventare formule e progetti, costruire inedite partnership artistiche, scoprire e valorizzare musicisti emergenti. Per esempio, Rava Under 21 e New Generation. Grazie a queste nuove leve di cui si è circondato nel tempo, Rava ha continuato a curiosare tra le pieghe della musica e di conseguenza a innovare. Nella Special Edition ritroviamo alcuni dei giovani talenti da lui scoperti e lanciati, di età compresa fra i trenta e i cinquanta anni e con varie esperienze in comune alle spalle, costituiscono una sorta di all stars dell’attuale scena italiana più propositiva. La formazione che affianca Rava è un sestetto di cui fanno parte Francesco Bearzatti, Giovanni Guidi e la sezione ritmica del New Quartet che vinse nel 2015 il referendum di Musica Jazz: Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria.

Il programma della serata si basa perlopiù su rivisitazioni dei brani più significativi della carriera del leader, la cui biografia rappresenta splendidamente i vari capitoli della storia del Jazz italiano. Dal free jazz dei primi anni della carriera, con Steve Lacy e Gato Barbieri, all’esperienza newyorkese con Cecil Taylor, Carla Bley e la JCO (la monumentale opera della Bley, Escalator Over The Hill), dagli incroci con l’avanguardia europea alla scoperta dell’opera lirica in chiave jazz, per non contare le collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti della scena contemporanea.

L’iniziativa è parte del programma Piacenza Jazz Fest, che cambia forma adattandosi agli eventi e alla situazione internazionale in continuo mutamento.
L’edizione 2020 che aveva dovuto forzatamente fermarsi si presenta ora in tutta sicurezza al suo pubblico in una nuova versione reloaded.

Saranno sei le serate in programma, tutte di sabato (tranne una domenicale), ospitate negli spazi che sono stati ritenuti più idonei a ospitare concerti nel più rigoroso rispetto di tutte le normative e le ordinanze relative alla sicurezza degli spettacoli dal vivo, compresa l’applicazione della distanza tra gli spettatori, in seguito alla quale i posti disponibili saranno limitati. Per ovviare a questa diminuzione, tutti gli appuntamenti prevedono un doppio spettacolo: il primo alle 19:30 e il secondo alle 22:00 (tranne per quelli dell’11 ottobre che, essendo di domenica, vengono anticipati).

Il Piacenza Jazz Fest è organizzato come sempre dal Piacenza Jazz Club grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, a quello della Regione Emilia-Romagna di altre realtà private del territorio; si avvale inoltre del patrocinio del Comune di Piacenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – MiBACT.