Il nuovo allestimento della Sezione ceramiche della collezione dei Musei Civici di Piacenza, ospitato in Palazzo Farnese, propone un nuovo percorso espositivo, realizzato sotto la direzione scientifica di Antonella Gigli, con il contributo dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, composto da 250 pezzi, alcuni già appartenenti alla collezione storica delle ceramiche dei musei civici, altri giunti dalla donazione Besner-Decca, che presenta un consistente nucleo di maioliche lombarde settecentesche, in particolare delle fabbriche milanesi e lodigiane, di provenienza estera, soprattutto tedesca e austriaca, oltre a numerose porcellane europee e cinesi.

All’interno delle stanze dell’Appartamento stuccato di Palazzo Farnese s’incontrano splendidi esempi realizzati a Venezia, Nove di Bassano, Albisola, Faenza, Milano, Lodi, Pavia, Castelli d’Abruzzo, Urbania, Pesaro, e oggetti ritrovati negli scavi effettuati in città e nel territorio comunale (di proprietà statale in deposito ai musei civici), che forniscono interessanti spunti per la ricostruzione di un profilo della produzione ceramica nel territorio piacentino tra il XVI e il XVIII secolo.

Tra i capolavori, si segnalano i due piatti in maiolica color del mare lumeggiate in oro con lo stemma dinastico dipinto al centro, provenienti dal servizio da tavola del Gran Cardinale, Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III. Il servizio, originariamente composto da centinaia di pezzi, tra piatti, zuppiere, alzate, rinfrescatoi e contenitori vari, imbandiva quotidianamente sontuose tavole, in linea con il gusto di una nobiltà raffinata e aggiornata alla moda rinascimentale.