Ironica e maliziosa per alcuni, nera, sulfurea e morbosa per altri, Amélie Nothomb, autrice di romanzi di successo che hanno ispirato film e spettacoli, ha scritto un unico testo teatrale, Libri da ardere. Cristina Crippa, sua assidua lettrice, nel 2006 ha scelto di portarlo in scena, certa della forza dei tre personaggi coinvolti in questo gioco crudele. Lo spettacolo ha debuttato al Festival Asti Teatro ed è stato riproposto con successo all’Elfo di Milano e in tour. A distanza di dieci anni torna in scena con Elio De Capitani, come allora nel ruolo del protagonista, e due nuovi interpreti: Angelo Di Genio e Carolina Cametti (a sostituire Elena Russo Arman e Corrado Accordino). Una città, forse di un paese dell’est europeo, in un gelido inverno di guerra è stretta nella morsa finale di un assedio. Un tempo ha avuto una rinomata università e una brillante vita culturale, ormai è semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Ancora in piedi, la casa di un illustre professore di letteratura ospita, oltre al padrone di casa, Daniel, il suo assistente, e una giovane allieva, Marina, amante di turno di Daniel. La situazione d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo: a poco a poco i normali punti di riferimento, non solo le convenzioni formali, ma anche quelle più solide su cui si basava l’esistenza precedente crollano, travolti dal puro desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, e stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine. Il freddo domina la scena. È Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza, a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile.

LIBRI DA ARDERE
di Amélie Nothomb © Editions Albin Michel
traduzione Alessandro Grilli
regia Cristina Crippa
con Elio De Capitani,
Angelo Di Genio, Carolina Cametti
luci Nando Frigerio
coproduzione Teatro dell’Elfo, La Corte Ospitale

durata 1h 15′ (atto unico)

(foto Luca Del Pia)