Medea è “la storia di una terribile difficoltà o impossibilità di intendersi tra civiltà diverse, un monito tragicamente attuale su come sia difficile, per uno straniero, cessare veramente di esserlo per gli altri”. Partendo da questa precisa definizione di Claudio Magris prende le mosse il nostro viaggio nel mito di Medea. Attraversando testi e tradizioni di epoche diverse, da Euripide fino ad arrivare a Heiner Muller, i NOMA Physical Theater rileggono il mito attraverso il linguaggio del teatro fisico. Uno studio in cui Medea torna a essere incarnazione della Madre Natura, “tradita”, fuori dalla metafora teatrale, dall’umanità stessa.
NOMA Physical Theatre nasce in seguito all’incontro tra l’inglese Jaq Bessell e il gruppo di attori e danzatori provenienti da varie regioni d’Italia che per oltre un mese ha frequentato un laboratorio di teatro-danza tenuto da Jaq Bessell e Lindsay Kemp organizzato dall’Università di Verona e dal Teatro Scientifico di Verona nel maggio-giugno 2016. Obiettivo della compagnia, dare un segno di unità e coesione fra le nazioni, sia attraverso l’esplorazione e la combinazione di diverse tradizioni europee, sia nello sviluppare un linguaggio artistico che oltrepassi i confini linguistici e possa perciò essere fruibile da un pubblico vasto ed internazionale. Una pluralità di linguaggi, quindi, in un lavoro che pone il corpo dell’attore/performer al centro di una ricerca in cui si combinano le discipline del teatro, del teatro fisico e della danza attraverso la condivisione di training specifici.

NOMA Physical Theatre
MEDEA A work in progress
progetto e regia Andrea Coppone
con la collaborazione di Jaq Bessell e di NOMA Physical Theatre
con Corinna Bologna, Gisella Butera, Carolina Cavallo, Andrea Coppone, Miriam Costamagna, Marta Cristofanini, Francesca Danese, Carlo Gambaro, Erika Scarcia, Anna Solinas
produzione Teatro Gioco Vita / Festival “L’altra scena”

durata 50′ (atto unico)
al termine dello spettacolo la compagnia dialoga con il pubblico

(foto Mauro Del Papa)