La natura è spesso nascosta, qualche volta sopraffatta, molto raramente estinta. (Francis Bacon)

La scrittura compositiva declina per analogia frammenti del mondo naturale, il cammino si inscrive nel linguaggio del corpo, intraducibile altrimenti e l’io diventa solo il punto di origine della visione. Le prime radici di questo lavoro scivolano in un libro: L’estate della collina di J. A. Baker, bizzarro e misterioso scrittore inglese che racconta e descrive unicamente la natura.
Il suo sguardo è posato sulla più piccola manifestazione, fino alla vertiginosa grandezza che la comprende.

Cosa è natura che ama creare, dove la morte. Simile al confine del mondo nel centro di un paesaggio inesistente, il desiderio di creare forme. Il silenzio è denso, leggere le note di
un pianoforte, in lontananza. Come i fiori nel prato, fanno capolino i temi di sempre. Il vestito come un cielo o come una terra, la campitura di colore dai contorni imprecisi, il segno di una porosità dell’anima. Caro spettatore, ti dono questo mio sentiero, specchio riflesso di un canto celeste.
(Raffaella Giordano)

CELESTE appunti per natura
Solo di Raffaella Giordano
incipit e musiche per pianoforte Arturo Annecchino
incontri straordinari, complicità e pensieri Danio Manfredini e Joelle Bouvier
editing e composizioni astratte Lorenzo Brusci
luci Luigi Biondi
costume realizzato da Giovanna Buzzi, dipinto da Gianmaria Sposito
esecuzione tecnica Piermarco Lunghi, Alberto Malusardi
foto Andrea Macchia
un ringraziamento a Filippo Barraco, Sandra Zabeo, Romana Walther
produzione Associazione Sosta Palmizi 2017
con il sostegno di MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo
primo studio aperto Complesso Santa Croce Prospettiva Nevskij, Bisceglie (BT)
prima nazionale Autunno Danza Cagliari 2017

durata 45′ (atto unico)
al termine dello spettacolo la compagnia dialoga con il pubblico

(foto Andrea Macchia)