Un unicum nel panorama cittadino sono sicuramente i due sarcofagi paleocristiani di Piazza Sant’Antonino, ai lati dell’ingresso e l’ambiente ipogeo nella piccola chiesa di Santa Maria in Cortina, databile al IV secolo.

In Duomo, è possibile visitare l’archivio Capitolare, con scansie e armadi di epoca settecentesca.

Una deviazione dal tour classico sono anche la chiesa di S. Savino per conoscere l’oscuro legame che lega i capitelli e gli splendidi mosaici e la chiesa di San Sisto costruita, nel XVI sec. dal genio di Tramello, su un’abbazia del IX sec, voluta dall’imperatrice Angilberga. Qui Raffaello vi dipinse la celebre Madonna Sistina (ora a Dresda). Altro gioiello nel cuore della città è la chiesa di San Francesco che ospita la meravigliosa  cappella dell’Immacolata Concezione, capolavoro del pittore cremonese Malosso.

Anche l’epoca barocca ha lasciato a Piacenza un assoluto capolavoro di architettura: la chiesa di San Cristoforo con l’intera cupola affrescata dai fratelli Galli Bibiena (1690).