Dopo il grande successo del pasoliniano Ragazzi di vita, Massimo Popolizio torna a mettere in scena un testo classico dai tratti di rovente e stringente attualità: Un nemico del popolo di Henrik Ibsen. Una nuova sfida per l’attore regista, anche protagonista in scena affiancato da Maria Paiato. Un conflitto politico e morale contrappone due fratelli: un medico, Thomas
Stockmann, che scopre l’inquinamento delle acque termali della sua città, contrapposto al fratello-sindaco, Peter Stockmann, politicamente insabbiatore, che tenta invano di convincerlo che la sua denuncia porrà fine ai sogni collettivi di benessere. Il racconto è affidato ai personaggi che popolano questa cittadina di provincia.
Popolizio si spinge con questo testo a indagare i grandi temi e le contraddizioni della nostra società: dalla corruzione alla responsabilità etica per l’ambiente, dal ruolo dei media nella creazione di opinioni e consenso ai rapporti tra massa e potere. L’opera del drammaturgo norvegese assume infatti dalla prospettiva del nostro “oggi” una inedita forza comunicativa: senza ridursi a un mero atto di accusa contro la speculazione, non cessa di raccontare con spietata lungimiranza il rischio che ogni società democratica corre quando chi la guida è corrotto, e la maggioranza soggiace al giogo delle autorità pur di salvaguardare l’interesse personale. Un testo dallo spirito fortemente contemporaneo, che parla di ricerca della
verità, di consenso popolare e consenso giornalistico.

UN NEMICO DEL POPOLO
di Henrik Ibsen
traduzione Luigi Squarzina
regia Massimo Popolizio
con Massimo Popolizio e Maria Paiato
e con Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti,
Martin Chishimba, Maria Laila Fernandez,
Paolo Musio, Michele Nani,
Francesco Bolo Rossini
e con Flavio Francucci, Cosimo Frascella,
Duilio Paciello, Francesco Santagada, Gabriele Zecchiaroli
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi
suono Maurizio Capitini
video Lorenzo Bruno e Igor Renzetti
assistente alla regia Giacomo Bisordi
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale

durata: 1h 50′ (senza intervallo)

foto Giuseppe Distefano